L’altro lato dello stretching

 

L’importanza dello stretching dal punto di vista anatomico, funzionale e prestativo, prima durante e dopo un allenamento, è stata ampiamente dimostrata da studi correnti specifici che si trovano in moltissimi articoli di riviste specializzate e in internet. Questo articolo si concentra soprattutto su aspetti, altrettanto importanti, che vanno al di là dell’incremento della flessibilità e che riguardano, principalmente, chi pratica arti marziali o attività fisica in generale.

 

ASPETTI A CUI DARE MAGGIORE IMPORTANZA DURANTE LO STRETCHING
1: Rilassare molto le zone di tensione distali periferiche come piedi, mani, polsi, collo e spalle;
2: Controllare le torsioni degli arti superiori e inferiori che sovente condizionano la rigidità;
3: Capire gli allineamenti e gli squilibri della colonna vertebrale;
4: Verificare l’utilità e la gradualità della tensione muscolare in atto;
5: Comparare la parte destra e sinistra di tutto il corpo;
6: Verificare il livello raggiunto o il miglioramento ottenuto, attraverso test periodici specifici;
7: Programmare le frequenze degli allenamenti, le sedute e gli esercizi di stretching con metodo.

 

Ponendo l’attenzione su questi punti e sull’incremento graduale della flessibilità, si riesce, attraverso un allenamento costante, a raggiungere un equilibrio perfetto in molti principi marziali, come ad esempio migliorare ad utilizzare tutte le parti del nostro corpo, dominanti e non, allenarsi in sicurezza prevenendo rischi ed infortuni, o prendere coscienza delle proprie debolezze per trasformarle in punti di forza, ecc.

 

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